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Calenzano aderisce all’appello della FIOM: ripartiamo in sicurezza

15 aprile 2020 – L’Amministrazione Comunale di Calenzano sottoscrive all’appello pubblico lanciato dalla FIOM CGIL Firenze per garantire la riapertura delle attività in condizioni di sicurezza, rivolto a cittadini, Sindaci, associazioni datoriali, forze politiche e sociali, società civile.

Nell’appello si chiede di istituire un protocollo territoriale che definisca linee guida comuni da introdurre in tutti i luoghi di lavoro, con l’obiettivo di garantire “la salvaguardia della salute dei lavoratori, della salute pubblica e del reddito”.

"La riapertura delle attività è materia di competenza del Governo, sulla scorta delle indicazioni del Comitato Tecnico-Scientifico – ha detto il Sindaco Riccardo Prestini -, ma per prepararsi alla riapertura delle attività produttive, cosa che tutti auspichiamo possa avvenire il prima possibile in condizioni di sicurezza, va accolta e sostenuta la richiesta della FIOM di attivare un percorso condiviso fra i soggetti sociali, rappresentativi del mondo della produzione e del lavoro, e delle Istituzioni. Lo scopo è di organizzare tutte le misure di prevenzione, sicurezza e tutela della salute dei lavoratori, delle loro famiglie e di tutte le comunità interessate”.

Nell’appello si chiedono misure da adottare subito per preparare le aziende alla riapertura, come per esempio la sanificazione dei locali, e attività da mettere in campo alla ripresa del lavoro, come dispositivi di sicurezza, misurazione della temperatura e modalità organizzative che garantiscano la distanza di almeno 2 metri.

Condividiamo l'appello della FIOM – ha concluso il Sindaco Prestini - e siamo disponibili ad essere parte attiva del percorso di confronto, perché anche per noi la sicurezza e la salute di tutti è un valore irrinunciabile. Anzi, è proprio la vicenda del Covid-19 ad aver dimostrato con più forza l’importanza di questo valore, che deve essere rafforzato e attuato pienamente, a partire dalle persone più fragili. Solo così questa ripartenza potrà fondarsi, finalmente e del tutto, sulla centralità e la dignità del lavoro".



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