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L’Oratorio di Calenzano Alto in comodato al Comune

01 settembre 2020 – Firmato oggi il contratto di comodato per l’Oratorio del SS. Sacramento a Calenzano Alto, concesso dalla parrocchia di San Niccolò al Comune.

Il comodato, firmato dal Comune e da Don Paolo Cioni, è gratuito ed ha la durata di 15 anni. La compagnia potrà essere utilizzata per attività istituzionali, organizzate direttamente dal Comune, come concerti, eventi musicali, mostre, convegni.

Il presente accordo con la parrocchia – ha commentato il Sindaco – è finalizzato a restituire alla cittadinanza questo prezioso bene storico-artistico. Abbiamo intenzione di organizzare eventi culturali, nel rispetto della sacralità della struttura, come già è avvenuto con un concerto di musica sacra nei mesi passati. Il Comune apporterà alcune migliorie, anche al fine di poter riportare all'interno alcuni dipinti ora depositati presso la Soprintendenza, e si occuperà poi di cercare ulteriori fonti di finanziamento per un successivo restauro”.

I lavori inizieranno nei prossimi mesi, con l’obiettivo di organizzare i primi eventi a partire dal prossimo anno. Entro settembre verrà presentato un primo progetto per valorizzare la struttura, nell’ambito di un bando dell’ente Cassa di Risparmio.

Oggi raggiungiamo un grande risultato – ha commentato l’Assessore alla Cultura –, reso possibile dalla collaborazione con la Curia e la parrocchia di San Niccolò, che ringrazio per la disponibilità. La compagnia entra ora a pieno titolo nel percorso di valorizzazione del borgo di Calenzano Alto, che comprende il MuFis, museo del figurino storico di rilevanza regionale, il giardino e l’altana e i tanti eventi che ogni anno si svolgono per le vie e le piazze del castello medievale”.

La costruzione dell’oratorio, che si affaccia sulla piazza del castello, risale al 1583/84. Di particolare valore storico e artistico è l’ornamentazione tardo-barocca all’interno, dove troviamo una pala d’altare, recentemente restaurata, del pittore fiorentino Domenico Cresti detto il Passignano, raffigurante l’incoronazione di spine, datata 1591.



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