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Coronavirus, appello del Sindaco al senso civico

12 marzo 2020 – Il governo adotta nuovi provvedimenti per contrastare la diffusione del coronavirus: chiusi i negozi, esclusi quelli con prodotti di prima necessità, servizi pubblici garantiti per le funzioni essenziali, chiusi i mercati, ad esclusione solo degli alimentari, chiusi bar e ristoranti. Obbligo di rimanere in casa, è permesso uscire solo per lavoro, motivi sanitari ed esigenze non rimandabili.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato ieri il decreto dell'11 marzo con le nuove misure restrittive, in vigore fino al 25 marzo. La principale novità riguarda la sospensione delle attività commerciali al dettaglio, di ristorazione e per i servizi alla persona, ad esclusione di quelle che svolgono funzioni essenziali e di prima necessità.

Tra i negozi che rimangono aperti ci sono quelli di generi alimentari, anche quelli all'interno dei centri commerciali, i tabacchi, le edicole, i negozi che vendono combustibile e prodotti per l'agricoltura, le lavanderie, le pompe funebri. Alcuni negozi potrebbero cambiare i loro orari. Scarica l'elenco completo.

"Le prossime due settimane sono fondamentali per frenare il contagio – ha detto il Sindaco Riccardo Prestini -. Faccio appello al senso civico e alla responsabilità di tutti nel seguire le regole, per non mettere ulteriormente in difficoltà il nostro sistema sanitario, che è già allo stremo. Invito tutti a rimanere in casa il più possibile, uscite solo per effettive necessità e in ogni caso mantenete le distanze e non riunite in gruppi”.

Si può per esempio uscire per andare a fare la spesa, portare fuori il cane, consegnare spesa o medicine a parenti anziani, ammalati o immunodepressi, oltre che per andare a lavoro. È sconsigliato uscire per altri motivi e comunque in ogni caso sono vietati assembramenti di persone.

Il Parco del Neto verrà chiuso perché non può essere garantito il servizio di sorveglianza e quindi il controllo del rispetto delle misure di sicurezza.

Sono sospesi i mercati, ad eccezione delle attività di soli generi alimentari. Rimangono chiusi parrucchieri, barbieri ed estetisti. Sono garantiti i servizi bancari e assicurativi. Garantiti i servizi pubblici, dal trasporto ai servizi comunali, solo per le funzioni essenziali e non rimandabili. Le poste saranno aperte, riducendo l'orario. A Calenzano rimane attivo soltanto l'ufficio postale del capoluogo, con orario 8.30/13.30, chiuso l'ufficio di Settimello.

Il decreto prevede inoltre per tutte le aziende, pubbliche e private, l'adozione di forme di lavoro a distanza quando i processi lavorativi lo permettono, l'utilizzo di ferie e congedi retribuiti per il personale impiegato in funzioni non indispensabili alla produzione e l'utilizzo di protocolli di sicurezza anti-contagio per chi continuerà a lavorare in azienda.



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