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Ci sono gli spazi all’interno delle scuole, le classi non verranno spostate

27 luglio 2020 – A Calenzano ci sono le condizioni per tornare in aula in presenza, senza dividere le classi e senza spostarle in altri edifici comunali. Confermata anche la possibilità della mensa nei refettori e del trasporto scolastico.

“Fin dal mese di giugno ci incontriamo a cadenza settimanale con il Dirigente Scolastico – ha detto l’Assessore alla Pubblica Istruzione Laura Maggi – per collaborare alla riapertura della scuola a settembre. Il nostro obiettivo era quello di non dividere i gruppi classe e di non dirottarli in altri luoghi che, se pur confortevoli ed idonei, separerebbero parte dei ragazzi dai loro coetanei, oltre a comportare problemi logistici di trasporto, mensa e didattica”.


Grazie all’attenta valutazione portata avanti dal Comune, dall’Istituto Comprensivo, da Qualità e Servizi e dalla Commissione Mensa si riuscirà anche a garantire la mensa nei refettori, dividendo le classi in doppio turno.

“Il pasto in refettorio ha due grandi vantaggi – ha spiegato l’Assessore Maggi -: gli alunni potranno alzarsi e muoversi dall’aula che potrà così essere areata e non si dovrà ricorrere a stoviglie in materB, come invece sarebbe avvenuto con il pasto in aula, risparmiando comunque in termini di rifiuti e ambiente”.

Garanzie anche per il trasporto scolastico, dato che già prima dell’emergenza il Comune aveva acquistato un nuovo mezzo e assunto un autista. Le linee guida della Regione per il trasporto pubblico, che hanno allentato notevolmente le misure restrittive, fanno ben sperare anche per i pulmini. Si attendono quindi le decisioni della scuola sugli ingressi scaglionati, in modo da organizzare il servizio in maniera efficiente e puntuale, con la collaborazione fondamentale del piedibus.

All’inizio di settembre, quando le varie misure saranno ancora più definite, si terrà un incontro con le famiglie ed i docenti per confrontarsi sulle modalità di riapertura delle scuole a Calenzano.

“Da parte nostra sono state definite tutte le misure possibili per poter ripartire – ha concluso Maggi -, resta però l’incognita del personale docente e ATA, richiesto dall’Istituto Comprensivo per poter garantire la didattica con le nuove modalità. Purtroppo non abbiamo ancora certezze in merito. Dopo la traumatica chiusura delle scuole a marzo, la prossima riapertura sarà un momento decisivo ed un forte segnale di ripartenza e di normalità per le famiglie e per i ragazzi, per il quale non possiamo farci trovare impreparati”.



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