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Nuovo regolamento per l’assegnazione di alloggi ERP

01 luglio 2020 – È stato approvato dal Consiglio Comunale, con 12 voti favorevoli e 2 astenuti (Lega), il nuovo regolamento per l’assegnazione e l’utilizzo degli alloggi ERP.

Il regolamento, che ha lo scopo di uniformarsi alla legge regionale n. 2 del 2019, è stato redatto in maniera unitaria tra tutti i Comuni della Società della Salute Firenze Nord-Ovest, allo scopo di applicare le stesse regole tra territori limitrofi, mettendo in atto la normativa vigente.

Disciplina i vari aspetti relativi all’assegnazione degli alloggi pubblici, dalla formazione delle graduatorie per nuove assegnazioni o per mobilità, alle dimensioni, all’individuazione di appartamenti da destinare alle emergenze.

“Un atto amministrativo importante – ha commentato l'Assessore alla Casa Stefano Pelagatti - che consentirà di dare piena attuazione alla nuova legge regionale approvata l'anno scorso, con l'obiettivo di poter applicare le procedure più adeguate e congrue, a tutela sia del patrimonio immobiliare ERP, sia degli assegnatari degli alloggi e degli aventi diritto inseriti nelle graduatorie”.

Il titolo sulle assegnazioni disciplina l’accesso alle graduatorie anche dei cittadini di Stati non aderenti all’Unione Europea, che devono essere titolari di un permesso di soggiorno di lungo periodo, oppure di un permesso almeno biennale ed esercitare regolare attività lavorativa. La legge regionale prevede inoltre l’obbligo di residenza in Toscana da almeno 5 anni o in Italia da almeno 10 anni.

Particolari punteggi sono previsti per invalidità, nucleo familiare composto da una sola persona con soggetti a carico, residenza in ambienti impropriamente adibiti ad abitazioni, barriere architettoniche nell’alloggio di residenza, alloggio assegnato a titolo precario da almeno un anno, sfratto per finita locazione, coabitazione con altro nucleo familiare, sovraffollamento e condizioni di storicità di presenza sia della residenza anagrafica o di attività lavorativa, sia nella graduatoria comunale.

Il regolamento prevede inoltre che, con cadenza almeno biennale, venga predisposto un programma di mobilità tra gli alloggi disponibili, per rispondere a nuove esigenze dei nuclei familiari, oppure per risolvere situazioni di disagio abitativo. Ogni quattro anni viene emanato il bando generale, che rimane aperto fino alla pubblicazione del nuovo bando.



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