Ricorsi
Il cittadino che ha avuto in notifica, o a cui è stato contestato direttamente, un verbale di infrazione alle norme del codice della strada (contravvenzione) redatto dalla Polizia Municipale, qualora ne ricorrano i presupposti, può proporre ricorso:
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al Prefetto del luogo ove è stata commessa la violazione, entro 60 giorni dalla data di contestazione o notifica del verbale, presentandolo, in carta semplice, al Gruppo Circoscrizionale da cui dipende lagente che ha redatto il verbale; il ricorso può anche essere consegnato o spedito per raccomandata allUfficio Contravvenzioni;
o, in alternativa
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al Giudice di Pace territorialmente competente, seguendo le indicazioni riportate sul retro del verbale.
Il Prefetto, valutato il ricorso e la documentazione ad esso allegata può:
1. accoglierlo: in questo caso dispone un'Ordinanza di archiviazione;
2. respingerlo: in questo caso emette un'Ordinanza di pagamento per una somma pari al doppio della sanzione originaria più le spese di procedimento. Il pagamento dell'Ordinanza deve essere effettuato entro 30 giorni; l'interessato può proporre ricorso al giudice di Pace competente avverso l'Ordinanza entro 30 giorni, o 60 se risiede all'estero.
Il verbale è irregolare nei seguenti casi:
- se notificato oltre i 150 giorni dalla data di accertamento;
- il tipo di veicolo indicato è errato;
- la targa del veicolo è errata;
- non riporta le modalità di presentazione del ricorso;
- le generalità del trasgressore o del responsabile in solido non sono esatte;
- si riferisce a veicolo venduto prima della data dell'infrazione.
È inutile presentare ricorso sulla base del preavviso di contravvenzione che i Vigili lasciano sulle auto in sosta: il ricorso può essere presentato solo ad avvenuta notifica del verbale.
15/05/2008
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