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Festival "Scrittori al Castello"

L’idea del progetto "Scrittori al Castello" è nata dalla volontà di creare a Calenzano una manifestazione legata alla lettura, la scrittura, l’editoria, che potesse diventare un appuntamento fisso nel corso degli anni.

La carenza di occasioni simili sul territorio, e il successo che invece raccolgono laddove vengono ben organizzate, ha rappresentato uno stimolo per provare a mettere in piedi una prima rassegna.

L’idea è sempre quella di avvicinare persone nuove al mondo della lettura, di creare per i cittadini la possibilità di una serata "diversa" (legata alla cultura ma aperta a tutti, in un luogo gradevole e senza nessun biglietto da pagare) in alternativa alle solite proposte televisive. È un’occasione ghiotta anche per chi è già un lettore e vuole incontrare le persone che si nascondono dietro i libri, o per chi coltiva ambizioni letterarie e ha delle curiosità da sciogliere.

A questo proposito nasce "Aspettando scrittori...", uno spazio speciale dedicato alla presentazione degli autori di Calenzano e dintorni che hanno "tolto il romanzo (edito, già pubblicato) dal cassetto". Ci parlano di sé, della loro opera, della loro scrittura, e possiamo fargli delle domande. È anche con questo spirito che nasce l’idea di Scrittori al Castello: scovare gli autori locali, valorizzare il loro lavoro.

Castello di Calenzano - Il giardinoLo scenario è quello suggestivo della corte del Castello medievale di Calenzano Alto da cui prende il nome anche il festival. All’interno delle mura protettive del castello si svolgono i nostri incontri, dove c’è anche la possibilità di comprare libri e bersi qualcosa di rinfrescante.

Vogliamo che la manifestazione possa crescere insieme al calore degli appassionati ma anche dei semplici curiosi, di chi ha voglia di guardare in faccia l’autore di cui ha letto le storie, di chi ha deciso di togliere il proprio romanzo dal cassetto o magari soltanto di stare qualche ora in un luogo incantevole, a bere un caffè insieme agli amici. Tutti gli autori che sono stati ospiti ci hanno sempre fatto notare che è davvero raro trovarsi a parlare di libri in posti così belli.

Informazioni sul festival possono essere richieste a:

 

 

 2010

GialloAl via la 5° edizione di "Scrittori al Castello"

Siamo pronti. Anche quest’anno vi aspettiamo al Castello di Calenzano Alto per raccontarvi nuove storie, proporvi letture alternative, bersi qualcosa con gli autori ospiti. Chi sono? Ecco il programma.

Iniziamo sabato 29 maggio con due giovani autori Francesco De Filippo e Sergio Nazzaro. Sono due giornalisti di inchiesta, due persone che scendono in strada e partono dalle piccole storie per arrivare a capire fenomeni importanti. In particolare questa sera ci racconteranno come sta cambiando l’immigrazione, ci spiegheranno cos’è la mafia africana, che tipi di legami si sono instaurati con le mafie locali, un fenomeno importante che sembra non avere più nessun controllo. Lo raccontano con i loro libri "Quasi uguali" e "Mafiafrica", con uno stile narrativo che ha poco a che vedere con la cronaca giornalistica perché De Filippo e Nazzaro sono giornalisti, è vero, ma hanno anche il vizio della letteratura. Entrambi hanno al loro attivo diversi romanzi e le storie che hanno raccolto per strada le riportano con un stile che assomiglia più a un racconto che a pura cronaca degli eventi. A coordinare la serata ci sarà Simona Baldanzi.

Venerdì 4 giugno invece avremo ospite Francesco Recami, fiorentino, autore di diversi romanzi e non solo. Magari poi ce lo racconterà lui quali sono le sue passioni oltre alla letteratura. L’anno scorso ha vinto il premio come "miglior scrittore toscano dell’anno" con il romanzo "Il ragazzo che leggeva Maigret", quest’anno con il suo ultimo romanzo, uscito da pochissimo "Prenditi cura di me" è nella dozzina finalista del premio "Strega". A coordinare questa serata ci sarà sempre l’ormai fidato Gabriele Ametrano.

Sabato 5 giugno la serata si tinge di giallo: verrà a trovarci Marco Malvaldi, autore di tre romanzi (il terzo a dire il vero è in uscita proprio in questi giorni) tutti e tre incentrati in un paese della costa livornese, l’immaginaria Pineta. Nei suoi romanzi troviamo il bar con le sue atmosfere fumose e i soliti quattro scoppiettanti, carognissimi, ultradivertenti pensionati ottuagenari che, fra una partita di carte al bar e l'altra, danno una mano a risolvere misteriosi delitti. Come dice l’autore stesso: "Bisogna proprio esserci nati in un piccolo paese per conoscere certe dinamiche sociali, certe storie e certe tradizioni". A coordinare la serata ci sarà Gabriele Ametrano, giornalista, collaboratore del Corriere Fiorentino.

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2009

L’edizione 2009 è stata molto emozionante, perché abbiamo avuto una straordinaria risposta dal pubblico che ormai aspetta l’appuntamento con il festival. E per non deluderli abbiamo preparato un programma molto bello e che ha riscosso un enorme successo. Per la prima serata abbiamo parlato di consumo consapevole tra politica e stili di vita con Francesco Gesualdi autore di "Consumo critico" e Lorenzo Guadagnucci. Alla serata ha partecipato anche Walter Forti, presidente di Equoland. La serata successiva abbiamo invitato Nada. Abbiamo colto l’occasione per presentare il suo romanzo "Il mio cuore umano", e poi insieme a Fausto Mesolella, chitarrista degli Avion Travel ha cantato per il pubblico, accorso numerosissimo, un repertorio delle sue canzoni più belle. Nella terza serata del festival abbiamo parlato di biciclette e Giro d’Italia insieme a Michele Marziani, autore di "Umberto Dei. Biografia non autorizzata di una bicicletta" e Andrea Satta cantante dei Tetes de Bois e autore de "I riciclisti". Per l’ultima serata al festival è tornato "Aspettando scrittori...". Simone Piazzesi ha introdotto i due romanzi scritti da Silvia Gaia Pelagatti e Alessandro Bocconi. A seguire sul palco è salito Vauro, che ci ha parlato del suo ultimo romanzo "Il mago del vento" e non solo. Vauro è energia allo stato puro, ci ha travolto di parole, ci ha fatto ridere e piangere.

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2008

La terza volta di romanzi e scrittori al Castello, anno 2008, programma che funziona non si cambia e visto il grande successo che ha riscosso la serata "Bianciardi", abbiamo pensato di celebrare un altro grande narratore: Beppe Fenoglio, dedicandogli un’intera serata. Nato a Alba nel 1922, partigiano durante la seconda guerra mondiale, dopo la liberazione Fenoglio inizia a scrivere racconti: "La paga del sabato", "I ventitre giorni della città di Alba", "La Malora". Postumi i suoi romanzi più famosi: "Una questione privata" e "Il partigiano Johnny". Ma per chi già conosceva questo scrittore, abbiamo pensato di mostrare un Fenoglio diverso, inedito. Pochi sanno che fu un grande appassionato di teatro. Infatti scrisse alcune riduzioni teatrali che la giovane ricercatrice Elisabetta Brozzi ha raccolto in un libro edito per Einaudi: "Beppe Fenoglio – Teatro". Un "corpus compatto" in cui vengono presentati i testi misconosciuti e dispersi che aprono e chiudono la carriera letteraria di Beppe Fenoglio. Elisabetta è venuta nostra ospite a parlarci del suo libro. Dopo la presentazione c’è stata una lettura tratta da "Un giorno di fuoco", curata dagli attori del Teatro Caverna di Bergamo.

Abbiamo invitato di nuovo Simona Baldanzi, ma questa volta l’abbiamo investita del ruolo insolito di intervistatrice. L’ospite da intervistare è stato Edoardo Nesi, che è venuto a raccontarci il suo ultimo romanzo: "Per sempre".

La terza serata è stata ricca di ospiti: nella prima parte abbiamo avuto Marco Vichi e Leonardo Gori che ci hanno presentato in anteprima il loro romanzo scritto a quattro mani "Bloody Mary",. Nella seconda parte della serata abbiamo avuto Diego De Silva che ha presentato "Non avevo capito niente", con il quale ha vinto il premio Napoli. Ricordo ancora che la notizia della vincita gli è arrivata poco prima della presentazione, per telefono mentre eravamo a cena. Quasi come per Sandro Veronesi che poco dopo la presentazione al Castello ha saputo di aver vinto il Premio Strega.

L’ultima serata è stata all’insegna dei giovani autori fiorentini: Sara Falli che ha presentato "Vita di Saragaia" e Vanni Santoni che ci ha parlato del suo "Gli interessi in comune".

La novità di questa terza edizione è stata la presenza di alcune associazioni, invitate a raccontarci altri tipi di storie. Sono intervenuti gli editori di Verdenero, una collana edita da Edizioni Ambiente, che in collaborazione con Legambiente, pubblica romanzi noir di ecomafia. E ancora, l’Ente Nazionale Sordi di Firenze che è intervenuto per raccontarci la cultura sorda, e ci ha spiegato un modo di comunicare completamente diverso, che trovo profondamente rivoluzionario: la Lingua dei Segni. Tutta la serata è stata tradotta da un’interprete LIS. Per la serata "Beppe Fenoglio" abbiamo invitato il Centro Documentazione Beppe Fenoglio, nella persona di Edoardo Borra, che mi ha aiutato a organizzare la serata e che, direttamente dalle Langhe, ci ha portato un po’ di materiale inedito.

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2007

rosso.jpgNella seconda edizione del festival, siamo nel 2007, abbiamo avuto come ospiti Melissa P., autrice dell’allora caso letterario "Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire", una giovane scrittrice da una voce unica, sensibile, critica, intelligente. Abbiamo invitato Simona Baldanzi, autrice di "Figlia di una vestaglia blu", anche questo fu un caso editoriale, sicuramente diverso da quello di Melissa P. Questa volta siamo nel Mugello, quello di oggi che dovrebbe guardare al domani, quello degli scavi dell’alta velocità e delle tute arancioni, e quello che si guarda un po’ dietro, nei ricordi della madre e delle tute blu della Rifle, l’impero del jeans che sicuramente ha segnato un’epoca. Poi c’è stata una memorabile serata dedicata al grande scrittore Luciano Bianciardi, una delle più grandi figure intellettuali (ma forse non sarebbe contento di questa definizione) dei nostri tempi, cervello ribelle e davvero fuori tempo, anticipatore, autore tra l’altro di "La vita agra" e "I minatori della Maremma" con Cassola. Abbiamo colto l’occasione di dedicare una serata a Bianciardi perché proprio in quel periodo era uscito "Il fuorigioco mi sta antipatico" per Stampa Alternativa, una raccolta dei suoi scritti per il Guerin Sportivo, da cui viene davvero fuori "la summa del pensiero Bianciardiano, la sua utopia visionaria e anarchica". Sono venuti a parlarci di Bianciardi il figlio Ettore Bianciardi, che ha curato il libro e che ci ha portato dei video "allora" inediti del padre, e l’editore Marcello Baraghini. La serata di chiusura del festival è stata affidata a un’altra mente geniale e inafferrabile, quella di Bobo Rondelli, già Ottavo Padiglione, cantante, scrittore, poeta, attore, insomma artista totale. Tra una canzone e l’altra ci ha presentato il suo libro "Compagni di sangue", una raccolta di aforismi recentemente pubblicata.

Con questa seconda edizione abbiamo dato il via alla rassegna "Aspettando scrittori...", sei esordienti hanno presentato i loro romanzi accanto agli ospiti.

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2006

Nella prima edizione del 2006 sono venuti a trovarci diversi autori, tra cui Sandro Veronesi che ha presentato il suo "Caos Calmo", il romanzo che poi ha vinto il premio Strega; è venuto Pietro Grossi che con "Pugni" è stato il caso letterario dell’anno, anche lui finalista al premio Strega; sono venuti Marco Vichi e Emiliano Gucci, poi ancora Grazia Verasani e Andrea Cotti che quell’anno inauguravano con i loro romanzi la collana Colorado Noir, che non hanno bisogno di presentazioni, e altri due autori allora esordienti Paolo Cioni e Giordano Tedoldi.

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24/05/2010
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