Festival "Scrittori al Castello"
L’idea del progetto "Scrittori al Castello" è nata dalla volontà di creare a Calenzano una manifestazione legata alla lettura, la scrittura, l’editoria, che potesse diventare un appuntamento fisso nel corso degli anni.
La carenza di occasioni simili sul territorio, e il successo che invece raccolgono laddove vengono ben organizzate, ha rappresentato uno stimolo per provare a mettere in piedi una prima rassegna.
L’idea è sempre quella di avvicinare persone nuove al mondo della lettura, di creare per i cittadini la possibilità di una serata "diversa" (legata alla cultura ma aperta a tutti, in un luogo gradevole e senza nessun biglietto da pagare) in alternativa alle solite proposte televisive. È un’occasione ghiotta anche per chi è già un lettore e vuole incontrare le persone che si nascondono dietro i libri, o per chi coltiva ambizioni letterarie e ha delle curiosità da sciogliere.
A questo proposito nasce "Aspettando scrittori...", uno spazio speciale dedicato alla presentazione degli autori di Calenzano e dintorni che hanno "tolto il romanzo (edito, già pubblicato) dal cassetto". Ci parlano di sé, della loro opera, della loro scrittura, e possiamo fargli delle domande. È anche con questo spirito che nasce l’idea di Scrittori al Castello: scovare gli autori locali, valorizzare il loro lavoro.
Lo scenario è quello suggestivo della corte del Castello medievale di Calenzano Alto da cui prende il nome anche il festival. All’interno delle mura protettive del castello si svolgono i nostri incontri, dove c’è anche la possibilità di comprare libri e bersi qualcosa di rinfrescante.
Vogliamo che la manifestazione possa crescere insieme al calore degli appassionati ma anche dei semplici curiosi, di chi ha voglia di guardare in faccia l’autore di cui ha letto le storie, di chi ha deciso di togliere il proprio romanzo dal cassetto o magari soltanto di stare qualche ora in un luogo incantevole, a bere un caffè insieme agli amici. Tutti gli autori che sono stati ospiti ci hanno sempre fatto notare che è davvero raro trovarsi a parlare di libri in posti così belli.
Informazioni sul festival possono essere richieste a:
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Servizio Cultura del Comune di Calenzano
Via Giotto 5 - 50041 Calenzano
Tel. 055 8833412 - 055 8833292
e-mail cultura@comune.calenzano.fi.it
2010
Siamo pronti. Anche quest’anno vi aspettiamo al Castello di Calenzano Alto per raccontarvi nuove storie, proporvi letture alternative, bersi qualcosa con gli autori ospiti. Chi sono? Ecco il programma. Iniziamo sabato 29 maggio con due giovani autori Francesco De Filippo e Sergio Nazzaro. Sono due giornalisti di inchiesta, due persone che scendono in strada e partono dalle piccole storie per arrivare a capire fenomeni importanti. In particolare questa sera ci racconteranno come sta cambiando l’immigrazione, ci spiegheranno cos’è la mafia africana, che tipi di legami si sono instaurati con le mafie locali, un fenomeno importante che sembra non avere più nessun controllo. Lo raccontano con i loro libri "Quasi uguali" e "Mafiafrica", con uno stile narrativo che ha poco a che vedere con la cronaca giornalistica perché De Filippo e Nazzaro sono giornalisti, è vero, ma hanno anche il vizio della letteratura. Entrambi hanno al loro attivo diversi romanzi e le storie che hanno raccolto per strada le riportano con un stile che assomiglia più a un racconto che a pura cronaca degli eventi. A coordinare la serata ci sarà Simona Baldanzi. Venerdì 4 giugno invece avremo ospite Francesco Recami, fiorentino, autore di diversi romanzi e non solo. Magari poi ce lo racconterà lui quali sono le sue passioni oltre alla letteratura. L’anno scorso ha vinto il premio come "miglior scrittore toscano dell’anno" con il romanzo "Il ragazzo che leggeva Maigret", quest’anno con il suo ultimo romanzo, uscito da pochissimo "Prenditi cura di me" è nella dozzina finalista del premio "Strega". A coordinare questa serata ci sarà sempre l’ormai fidato Gabriele Ametrano. Sabato 5 giugno la serata si tinge di giallo: verrà a trovarci Marco Malvaldi, autore di tre romanzi (il terzo a dire il vero è in uscita proprio in questi giorni) tutti e tre incentrati in un paese della costa livornese, l’immaginaria Pineta. Nei suoi romanzi troviamo il bar con le sue atmosfere fumose e i soliti quattro scoppiettanti, carognissimi, ultradivertenti pensionati ottuagenari che, fra una partita di carte al bar e l'altra, danno una mano a risolvere misteriosi delitti. Come dice l’autore stesso: "Bisogna proprio esserci nati in un piccolo paese per conoscere certe dinamiche sociali, certe storie e certe tradizioni". A coordinare la serata ci sarà Gabriele Ametrano, giornalista, collaboratore del Corriere Fiorentino. |
2009
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2008
Abbiamo invitato di nuovo Simona Baldanzi, ma questa volta l’abbiamo investita del ruolo insolito di intervistatrice. L’ospite da intervistare è stato Edoardo Nesi, che è venuto a raccontarci il suo ultimo romanzo: "Per sempre". La terza serata è stata ricca di ospiti: nella prima parte abbiamo avuto Marco Vichi e Leonardo Gori che ci hanno presentato in anteprima il loro romanzo scritto a quattro mani "Bloody Mary",. Nella seconda parte della serata abbiamo avuto Diego De Silva che ha presentato "Non avevo capito niente", con il quale ha vinto il premio Napoli. Ricordo ancora che la notizia della vincita gli è arrivata poco prima della presentazione, per telefono mentre eravamo a cena. Quasi come per Sandro Veronesi che poco dopo la presentazione al Castello ha saputo di aver vinto il Premio Strega. L’ultima serata è stata all’insegna dei giovani autori fiorentini: Sara Falli che ha presentato "Vita di Saragaia" e Vanni Santoni che ci ha parlato del suo "Gli interessi in comune". La novità di questa terza edizione è stata la presenza di alcune associazioni, invitate a raccontarci altri tipi di storie. Sono intervenuti gli editori di Verdenero, una collana edita da Edizioni Ambiente, che in collaborazione con Legambiente, pubblica romanzi noir di ecomafia. E ancora, l’Ente Nazionale Sordi di Firenze che è intervenuto per raccontarci la cultura sorda, e ci ha spiegato un modo di comunicare completamente diverso, che trovo profondamente rivoluzionario: la Lingua dei Segni. Tutta la serata è stata tradotta da un’interprete LIS. Per la serata "Beppe Fenoglio" abbiamo invitato il Centro Documentazione Beppe Fenoglio, nella persona di Edoardo Borra, che mi ha aiutato a organizzare la serata e che, direttamente dalle Langhe, ci ha portato un po’ di materiale inedito. |
2007
Con questa seconda edizione abbiamo dato il via alla rassegna "Aspettando scrittori...", sei esordienti hanno presentato i loro romanzi accanto agli ospiti. |
2006
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24/05/2010
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