Calendario 2005 - La Calenzano di un tempo
A volte guardare indietro fa bene. Ci aiuta a capire meglio il percorso e ad orientare la bussola per il cammino che ancora ci aspetta. E guardare indietro nel tempo ci aiuta a capire meglio chi siamo. Il XX secolo è stato, nel bene e nel male, un secolo denso di cambiamenti . Un secolo in cui si sono consumate immani tragedie. Ma anche un secolo in cui si è determinata un’accelerazione straordinaria nello sviluppo e nel benessere dell’uomo. I progressi scientifici e tecnologici sono via via diventati vita quotidiana. Nel giro di qualche generazione le condizioni materiali della gente comune sono mutate radicalmente.
I nostri nonni hanno conosciuto l’epoca in cui ancora si viveva senza elettricità nella stragrande maggioranza delle case. La quotidianità di allora, soprattutto nelle campagne non era molto dissimile a quella dei secoli precedenti.
Oggi, nell’era di "Internet", se guardiamo la ad allora sembra che siano passati anni luce. Oggi sappiamo che, accanto all’indubbio benessere, il tipo di sviluppo che abbiamo conosciuto, determina conseguenze tali da alterare gli equilibri ambientali su scala globale, mettendo a repentaglio la sopravvivenza dell’ecosistema.
Anche il nostro territorio ha subito enormi cambiamenti. Nel corso degli anni ’60 e ’70 ha conosciuto una fase di urbanizzazione massiccia, soprattutto nella parte pianeggiante.
Oggi che abbiamo una maggiore consapevolezza del valore del territorio libero come risorsa esauribile, gli interventi puntano più alla qualità che alla quantità e vengono effettuati sulla base di un progetto di riqualificazione che tenda a correggere anche gli errori del passato. Proprio nel momento in cui ci si proietta in avanti è importante non dimenticare come eravamo.
Per questo vi proponiamo un viaggio a ritroso nel tempo, attraverso le immagini di Calenzano com’era, le foto delle genti, dei posti e delle feste tradizionali che hanno segnato la vita della nostra comunità nel secolo scorso. Non è e non vuol essere un’operazione nostalgica. Semplicemente il conoscere di più le nostre radici e la nostra identità può aiutarci a progettare meglio il nostro futuro.
Immagini
04/04/2007
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