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Castello di Calenzano

La portaccia da dentro le mura del CastelloInformazioni storiche del Dr. Fabrizio Trallori

Il Castello di Calenzano rappresenta una preziosa testimonianza storica ed archeologica della nascita, sviluppo, abbandono e ripopolamento di un insediamento fortificato che, oltre ad essere un importante centro di potere e consistente nucleo di aggregazione demica, già a partire dal XII secolo giocò un ruolo importante nella politica di conquista territoriale fiorentina nel corso dei secoli centrali del Medioevo.

Posto in un’area che, soprattutto dagli ultimi decenni del Novecento, è stata soggetta ad una forte antropizzazione, il Castello conserva ancora oggi le informazioni necessarie alla ricostruzione storica ed archeologica di un insediamento, il cui significato non solo è profondamente legato allo sviluppo dell’odierno centro abitato di Calenzano, ma rientra in un ambito tematico molto più ampio, congiunto all’analisi della tipologia, delle funzioni e delle trasformazioni del Castello, inteso come villaggio fortificato, nella Toscana medievale.

Calenzano Alto conserva infatti l'aspetto caratteristico del villaggio fortificato, con schema a pianta ovale, tipico dei centri di collina, racchiuso da mura che, adagiandosi seguendo le curve di livello e la morfologia del colle, cingono un'area di circa un ettaro e mezzo.

Il Castello si erge sul cocuzzolo più alto della collina che si stacca dai contrafforti boscosi di Monte Morello, visibile dai quattro punti cardinali e vigile sentinella delle importanti vie di comunicazione che fin dall'antichità, risalendo lungo la valle collegavano la piana fiorentina al Mugello.

La fortificazione di questa collina si deve ai conti Guidi, cavalieri di origine longobarda, le cui proprietà, tra X e XII secolo, si estendevano dal Casentino alla Romagna, dal Valdarno di Sopra ad Empoli e Pistoia. A questa potente famiglia l'Imperatore Enrico VI concedette nel 1191 Kalenzanum cum tota curte sua, cioè con tutte le terre circostanti su cui venivano esercitati i diritti della signoria feudale, in particolare Monte Morello e le corti di Legri e Travalle.

Particolari dentro le mura del CastelloNon sappiamo se già su queste terre sorgessero castelli, ma è indubbio che proprio in questi anni si procedette alla realizzazione di opere di fortificazione utili a rendere più sicura la viabilità ed a resistere più facilmente all'ingombrante espansionismo della vicina città, tesa a conquistare il proprio spazio vitale.

Calenzano viene citato come Castello solo nella seconda metà del XIII secolo, nel momento in cui, con ogni probabilità, passa sotto il controllo del Comune di Firenze.

Per tutto il XIII secolo lo sviluppo del Castello dovette seguire topograficamente l’andamento della strada, fino all’ampliamento delle mura, in origine edificate solo intorno al cassero, ed alla costruzione delle due porte di accesso al villaggio fortificato.

Poi, tra la fine del Duecento ed i primi del Trecento, il villaggio fortificato, dopo essere stato assoggettato alla repubblica fiorentina, dovette conoscere un periodo di sviluppo notevolissimo, legato al passaggio della strada ed alla presenza di un mercato le cui tracce evidenti rimangano nell’antica toponomastica (il Mercatale di Val di Marina) e nelle tessiture murarie degli edifici che si affacciano sulla piazza collocata alle spalle della chiesa.

Castello di Calenzano - Via del CastelloL’ultima fase di sviluppo si deve all’importanza strategica assunta dal Castello nella difesa del territorio fiorentino. Dopo le distruzioni castrucciane, Firenze si accolla l’onere di costruire una terza cerchia muraria nella quale un ruolo di primo piano sembra aver giocato la porta Nord-Est (Porta al Serraglio) che, rinforzata anche da un puntone pentagonale, diventa un unico bastione merlato con le mura circostanti.
Questo tratto è notevolmente conservato e costituisce una testimonianza archeologica di notevole valore non solo per la ricostruzione della storia del Castello, ma anche per la possibilità che offre di confrontare la tecnica costruttiva impiegata con quella utilizzata nelle mura, molto simili, della vicina città di Prato.

A partire dalla fine del Trecento, le mutate condizioni politiche della repubblica fiorentina rendono ormai inutili le antiche fortificazione che punteggiano il suo contado. Anche per il Castello di Calenzano comincia così un periodo di trasformazione che porta le vecchie strutture militari ad essere adeguate alle nuove esigenze di ricchi imprenditori fiorentini che fanno del Castello il centro commerciale dell’intero territorio.

Il Castello comunque conserva le tracce della propria storia: nell’intero contado fiorentino è difficile trovare un altro caso di conservazione delle testimonianze storiche dell’evoluzione di un villaggio fortificato quale quello offerto dal Castello di Calenzano, le cui evidenze materiali non si fermano al Medioevo, ma come pulsante testimonianza di vita portano i segni riconoscibili del tempo fino ai nostri giorni. 

Un'ampia parte dell’edificio costruito sopra una delle due torri di accesso al borgo medievale ed il giardino racchiuso tra le antiche mura merlate  è stata acquisita e restaurata dall'Amministrazione Comunale che ha realizzato uno spazio di grande pregio dedicato alle iniziative ed eventi culturali.

Nei locali ha infatti sede il Museo Comunale del Figurino Storico e nell'Altana ed il giardino è possibile celebrare matrimoni, cerimonie ed eventi.

Info

  • Per arrivare 

in macchina - da Via del Molino - parcheggio in piazza il Prato
a piedi - da Piazza Gramsci - parcheggio in piazza Vittorio Veneto e piazza del Ghirlandaio; 
a piedi da Via Mascagni - parcheggio attiguo al cimitero

  • Per la visita guidata

rivolgersi al Museo Comunale del Figurino Storico

  • Per i matrimoni e le cerimonie

rivolgersi all'Associazione Turistica di Calenzano

Ultimo aggiornamento 12/08/2016


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